Le vie di posta per l'oriente e la posta disinfettata

16/05/2020 Oliviero Emoroso Emissioni

Si conclude con questa breve sintesi della posta per l'oriente la serie di sette articoli redatti sulla PREFILATELIA DI FIUME in memoria di Francesco Carlotto, studioso di Fiume e dell'Adriatico orientale.

Gli amici filatelisti comprenderanno che si tratta di note che, per quanto mi riguarda, propongo allo scopo di stimolare approfondimenti e riflessioni sull'argomento, senza pretese di completezza o di precisione assoluta. 

Saranno quindi gradite segnalazioni, anche critiche, utili a migliorare questo lavoro.

 

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PESTILENZE E POSTA DISINFETTATA

Dall’oriente arrivarono nei secoli merci preziose ma anche pestilenze ed epidemie.

La peste raggiunse Fiume nel 1292 e nel 1599; il colera, originariamente sviluppatosi in Russia, la investì nel 1833 ed ancora nel 1849, nel 1855 e nel 1866.

Ciò nonostante la posta disinfettata proveniente da Fiume o dal suo territorio è molto rara.

Anzi, l’unico esempio di corrispondenza disinfettata nel territorio fiumano è quello del Costumaz Anstalt di Peklin, località in prossimità di Lipa, dove la direttrice fiumana incontrava la antica strada per la Germania.

Qui la posta, dopo la disinfezione veniva munita di apposito sigillo di ceralacca.

 

IL LAZZARETTO DI FIUME

In verità, Fiume disponeva del proprio lazzaretto, in località Mandracchio, un piccolo porto allo sbocco del torrente Scurinje, sin dal 11.8.1726.

Nel 1812, sotto il dominio francese esso venne chiuso e la contumacia trasferita a Portoré.

Venne riaperto al ritorno degli austriaci, nel 1814, ma in tutto il suo non breve periodo di funzionamento esso si limitò alla disinfezione delle merci e delle imbarcazioni; per la posta erano attive altre stazioni di disinfezione, in primo luogo il lazzaretto di Semlin ed eventualmente quello di Trieste.

 

DISINFEZIONE DELLA POSTA DI VIENNA

La Posta di Vienna, infatti, era attiva lungo il tracciato Vienna – Buda – Semlin – Nis – Sofia – Cospoli (Costantinopoli) sin dal XVIII secolo.

A Semlin, presso il confine, poco a nord di Belgrado, dove il Danubio separava la Croazia Militare dall’Ungheria Militare, vi era la stazione di contumacia e disinfezione.

In seguito al conflitto con l’Impero Ottomano, intrapreso da Giuseppe II nel 1783, la posta di Vienna da cui dipendevano i traffici dell’ Europa centrale con Costantinopoli e l’oriente, dovette interrompere i collegamenti.

 

POSTA VENETA, POSTA DI FRANCIA E POSTA NAPOLETANA

Si delinearono ben presto tre possibili alternative: la Posta Veneta di Costantinopoli, gestita non più dai cursores, ma direttamente dal Governo della Repubblica, quella di Francia, che trattava anche la valigia per Vienna e la Posta Napoletana.

La prima operava bimensilmente nei due sensi su un lungo percorso terrestre da Costantinopoli a Zara, traversata in battello ad Ancona e quindi, ancora via terra, a Venezia.

La seconda, che aveva in carico la Valigia per Vienna, faceva giungere il corriere dall’Ambasciata di Costantinopoli fino a Ragusa.

Da qui la posta veniva trasferita su un’imbarcazione veloce sino a Fiume e quindi indirizzata a destino, verosimilmente tramite Tieste.

Anche la Posta Napoletana, infine, operante sul tragitto Cospoli, Salonnicco, Ragusa, Barletta, Napoli, istituì una Valigia per l’Europa centrale che da Ragusa seguiva il medessimo tragitto via mare per  Fiume.

 

MANCANZA DI EVIDENZE DEI PASSAGGI NEL PORTO DI FIUME

Di questi passaggi nel porto di Fiume non si rileva traccia sulle corrispondenze, mentre è conosciuto il V. TRIEST in transito.
Il tracciato della posta di Vienna venne riaperto nel 1800, ma poco dopo iniziò la breve dominazione francese.

PARENTESI NAPOLEONICA E RIPRESA DEL TRACCIATO DI SEMLIN

I francesi fecero il possibile per mantenere aperto il canale di comunicazione verso l’oriente ed in questo contesto va inserito sia il trattato postale franco – turco, firmato a Parigi il 1.4.1812, sia la creazione di una nuova linea commerciale e postale che dalla stazione contumaciale di disinfezione di Kostajnica, al confine orientale dell’Illiria francese, tramite Skopje e Filippopoli, arrivava a Cospoli.

Una seconda linea commerciale, alternativa alla troppo orientale Buda - Semlin - Costantinopoli venne a formarsi lungo la direttrice Salonnicco Skopje Brod.

Tramite quest’ultima le merci, introdotte negli Stati Ereditari,  venivano deviate verso le Povince Illiriche.

La stazione contumaciale di Kostajnica era dotata di sigillo a secco e quella di Brod di timbro, ma raramente il transito delle corrispondenze tramite le stesse è decifrabile.

Conclusasi la breve parentesi napoleonica, la posta di Vienna riprese lungo il tracciato tradizionale di Semlin.

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(immagine VII 00) Percorsi della posta per Costantinopoli (Le località contrassegnate O sono in senso orario Vienna, Buda, Zagabria, Ragusa, Fiume, Trieste, Lubiana e Graz; la località numerata n. 1 è Semlin, dove era ubicata la stazione di contumacia incaricata della disinfezione delle corrispondenze). La linea continua indica il percorso della Posta di Vienna, quella tratteggiata il percorso sostitutivo della Posta di Napoli, quella con linee e punti il percorso sostitutivo della Posta  di Francia.

(Immagine VII64) Timbri di sanità della stazione di SEMLING.

(immagine VII65 e VII65a) 25.07.1816 Lettera in porto assegnato da Costantinopoli a Firenze, tassata sino al confine, al retro, per 3 carantani, a penna; ulteriore cifra 6 a penna al recto per tassa oltre il confine. Fori di disinfezione e fumicatura e dietro, timbro di sanità ed ulteriore timbro in cartella non decifrabile.

(immagine VII66 e VII66a) 2.9.1835 Lettera in porto assegnato da Costantinopoli a Trieste, con segno di tassazione a penna 3 carantani sino alla destinazione, sul davanti. Dietro ulteriori segni a penna per pesatura e tassazione, bollo di sanità di Semlin e timbro lineare TRIEST 18 SEPTEMBER 1835, di arrivo

(immagine VII67 e VII67a) 6.4.1836 Lettera in porto assegnato da Costantinopoli a Trieste, con segno di tassazione a penna sul davanti. Dietro ulteriori segni a penna per tassazione, bollo di sanità di Semlin e timbro lineare TRIEST 23 APR. 1836, di arrivo.

(immagine VII68 e VII68a) 25.11.1840 Lettera in porto assegnato da Costantinopoli a Trieste, con segno di tassazione a penna sul davanti. Dietro ulteriori segni a penna per tassazione, bollo di sanità di Semlin e timbro rosso a doppio cerchio, di arrivo del 13.12.1840.

(immagine VII69 e VII69a) 1.6.1842 Lettera in porto assegnato da Costantinopoli a Trieste, con segno di tassazione a penna sul davanti. Dietro ulteriori segni a penna per tassazione, bollo di sanità di Semlin e timbro rosso a doppio cerchio, di arrivo.