Il periodo ungherese fino alla Riforma del 1837 - PREFILATELIA DI FIUME (Parte IV)

05/04/2020 Oliviero Emoroso Emissioni

In memoria di Francesco Carlotto
Prosegue la pubblicazione di questa sintetica opera sulla prefilatelia della città di Fiume. Essa, pur arricchita di notizie tratte da diverse fonti e dall’osservazione di materiale da me reperito, è basata in gran parte sull’ampio lavoro dello studioso Francesco Carlotto, scomparso nel 2012.

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Il 15 ottobre 1822 Fiume tornò all’Ungheria per la seconda volta, con la medesima veste giuridica  rivestita quale Corpus Separatum nel 1776 e 1779, all’epoca di Maria Teresa.

Si deve, tuttavia, considerare che l’autonomia dello Stato ungherese e dei suoi servizi era relativa. Le Poste, in particolare, erano sempre sottoposte alla supervisione di Vienna, che dettava le regole.

Il funzionamento dei servizi postali, quindi, non si discostava in modo significativo da quanto già evidenziato nel periodo precedente in base al Regolamento del 1817.

Proseguiva, infatti la tradizionale tripartizione tra lettere franche in porto assegnato ed in franchigia (v. immagine III33), trattate con le modalità che abbiamo visto.

Così come proseguiva l’accettazione di corrispondenze allo scoperto: i c.d. fuori sacco ed il relativo trattamento particolare, (v. immagini III34).

Al recto delle corrispondenze in franchigia si possono trovare anche dei segni in matita rossa, apposti verosimilmente dallo stesso mittente o dall’ufficio di arrivo (es. doppia sbarra obliqua), a ribadire il diritto alla franchigia (v. immagine III35).

La pesatura delle corrispondenze in franchigia viene ancora espressa in lotti di Vienna (“LO”), equivalenti ai lotti di Presburgo, pari, cioè a gr. 17,5 per ciascun lotto . (v. immagini III36 e III 37).

Qualche elemento nuovo si coglie, invece, nella grafica di alcuni timbri. Dal 1831 il lineare FIUME è reperibile in formato più piccolo (mm. 20 X 5) in rosso o nero (v. immagine III38). Un ovale con ornato, già conosciuto a Pressburg da diversi anni  fa la sua comparsa anche a Fiume nel 1833. Altrettanto dicasi per l’ovale netto V.FIUME, introdotto nel 1836/7, sulla falsariga del timbro già in uso da molti anni a Trieste. (v. immagine III40).

Nessuna particolare novità, infine, circa il colore delle timbrature. Va però notato che dal 1833 il colore per le franchigie diventa, di norma, il verde. (v. immagine III41).