I grandi cambiamenti a Fiume negli ultimi decenni del secolo - Cap. VI

29/06/2020 Oliviero Emoroso Storia postale

Fiume città dell’Impero Austro Ungarico nell’era dei francobolli: gli annullamenti

VI° - Grandi cambiamenti  negli ultimi decenni del secolo


TRE DECENNI DI GRANDI CAMBIAMENTI

Con l’avvicinarsi della fine del secolo, la nuova situazione politica favorisce la rapida crescita della città di Fiume, sul cui porto comincia a gravitare il bacino danubiano ungherese e croato – boemo. 

Secondo il censimento del 1900 Fiume contava 38.955 abitanti, di cui 26.564 di lingua italiana. Poca cosa rispetto a Trieste, che era la quarta città dell’Impero Austro Ungarico, ma non male rispetto al periodo antecedente all’annessione all’Ungheria, quando si avvicinava a malapena a 14.000.  Una quindicina d’anni più tardi, nel 1918, sarebbe arrivata a 50.000.

Lo Stato ungherese ne intuì ben presto le potenzialità economiche investendovi moltissimo denaro in opere di importanza strategica.

Nei due – tre decenni di fine secolo ed in un breve periodo a cavallo dello stesso, infatti, venne completamente ristrutturato ed ampliato il porto, venne costruita la linea ferroviaria Fiume – Budapest, oltre al raccordo con la linea di Vienna, vennero promulgate leggi statali a sostegno delle industrie.

 

LUIGI OSSOINACK E L’INDUSTRIALIZZAZIONE

Particolarmente attivi un gruppo di industriali intraprendenti e con ottime entrature nei palazzi del potere, primo tra tutti Luigi Ossoinack.

Questi, con l’aiuto di capitali inglesi, austriaci e con un sostanzioso sussidio statale, costituì la società denominata Regia Navigazione Marittima Ungherese ADRIA, che nei primi anni del ‘900 divenne la maggiore compagnia marittima ungherese, collegando Fiume con i porti dell’Europa occidentale, del nord Africa, degli U.S.A. e del Brasile (Immagine VI 32).

La nascita dell’Adria, con la crescita di una importante flotta di battelli a vapore, non mancò di stimolare altre iniziative di navigazione marittima, che misero in comunicazione la città con il Levante, l’india e l’Indocina, tanto che nel 1913 Fiume era il decimo porto europeo per intensità dei traffici.

In quegli anni venne creta anche una notevole capacità di stoccaggio del porto e venne creata la Magazzini Generali di Fiume s.a.
Ossoinack fondò anche varie aziende, tra cui, nel 1875, un’importante impresa in grado di riconvertire l’industria del legno entrata in crisi a causa del ridursi delle commesse di imbarcazioni a vela, nel 1881, lo stabilimento per la pilatura del riso e la produzione di amido in località Ponsal e, l’anno dopo, la raffineria di petrolio, in collaborazione con le famiglie Rothshild e Nobel, impegnate nella c.d. guerra del petrolio contro RocKfeller.

Altri capitalisti si distinsero in quegli anni per la loro intraprendenza e l’impatto sulla crescita economica della città: Baccich, Catinelli e Smoquina che affiancarono Ossoinack in alcune sue iniziative; Robert Whiteheat, che fondò la fabbrica di siluri famosa nel mondo; Luigi Cussar che realizzò l’omonima fonderia; Smith, che fondò la cartiera Smith e Meynier.

Nel 1905 alcuni uomini d’affari ungheresi rilevarono e ricostruirono completamente i cantieri navali, originariamente fondati con capitale tedesco nel 1896, che presero il nome di cantieri  Danubius.

LA POSTA ED I TIMBRI A DOPPIO CERCHIO

La creazione di nuove industrie tra la stazione ferroviaria ed i borghi più occidentali della città, con il conseguente addensamento abitativo di quelle zone, determinò ben presto l’esigenza di potenziare l’organizzazione e le strutture postali.

Queste ultime erano costituite dalla sede della posta centrale, da poco trasferitasi in via del Corso, dalla Cassa di Risparmio Postale di via Molo, in prossimità del porto e dalla stazione telegrafica e telefonica situata in via Andrassy.

Nel 1890 la Posta centrale di via del Corso venne dotata di bolli a doppio cerchio con lunette rigate, fascia datario orizzontale, “FIUME” tra i due semicerchi in alto e fregio tra i semicerchi inferiori (Immagine VI 34).

Esistono di due tipi in cui l’ornato è leggermente diverso. Nel II° tipo, al centro, è presente una lineetta orizzontale(Immagine VI 35). Restò in uso sino al 1900 circa.

In essi il ponte è la fascia orizzontale del datario, che arriva sino al cerchio esterno. La fascia contiene nell'ordine anno (ultime due cifre), mese (prime tre lettere in stampatello maiusscolo) e giorno, seguito dalla lettera “E’” ( éjjel – notte) o dalla “N” (nappal – giorno) e da un numero da 1 a 12.

La combinazione lettera – numero non corrisponderebbe ad un’ora specifica, ma piuttosto al turno di lavoro notturno o diurno (E1 – E6 turno notturno; E7 – E12 turno del mattino; N1 – 6 turno pomeriggio; N7 – 12 turno serale).


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Immagine VI 33 – Scorcio del porto di Fiume agli inizi del novecento.

Immagine VI 34 – 23.12.1892 Cartolina postale ungherese da 2 kr. con affrancatura aggiuntiva di 3 krajczar., annullata con il timbro a doppio cerchio del I° tipo.

Immagine VI 35 – 29.12.1899 Cartolina postale austriaca da Abbazia, con bollo di arrivo a Fiume doppio cerchio del II° tipo.