I Primi francobolli ungheresi ed i relativi annulli - Cap. V

22/06/2020 Oliviero Emoroso Storia postale

Fiume città dell’Impero Austro Ungarico
nell’era dei francobolli: gli annullamenti

 

V° - I Primi francobolli ungheresi ed i relativi annulli

LE PRIME EMISSIONI DI FRANCOBOLLI UNGHERESI
 

Il 1° maggio 1871 l’Ungheria ebbe la sua prima emissione filatelica composta da sei francobolli con nuova effigie di Francesco Giuseppe (Immagine V 25°), per la posta ordinaria ed un francobollo per giornali con corno di posta e corona di Santo Stefano.

Sono i primi francobolli validi per i soli territori ungheresi, in quanto anche l’emissione del 1867, la sesta, era stata concepita in modo da avere validità sia in Austria, sia in Ungheria.

Essi, infatti, autorizzati da entrambe le Camere di Commercio di Vienna e di Budapest, non portavano alcuna indicazione della nazione emittente ed il valore abbreviato Kr. si prestava ad essere letto sia kreuzer, ovvero la moneta austriaca, sia krajczar, la moneta ungherese.

I sei francobolli del 1871 con effigie di Francesco Giuseppe, invece, sono inconfondibili, in quanto, alla base della figura del sovrano, è visibile lo stemma e ungherese e la corona di S. Stefano, mentre sul francobollo per giornali, oltre alla corona di S. Stefano, compare la scritta “Magyar Kir. Posta (Posta reale ungherese).


TIMBRO OVALE E TIMBRI DI SERVIZIO

Nello stesso anno venne utilizzato un nuovo timbro, di formato ovale con giorno, mese ed ultime due lettere dell’anno; in basso le lettere A.M. o P.M. (Immagine V 26)

Questo timbro restò in uso per 10 anni, potendo annullare oltre alla prima emissione anche quella del 1874 rappresentante una busta sovrastata dalla corona ungherese e sotto il corno di posta e la scritta “Magyar kir posta” (Posta reale ungherese).

Continuò l’uso degli annulli accessori “RECOMANDIRT” e “RACCOMANDATA” (Immagine V 27), nonché del timbro “P.D.” per il controllo del porto delle corrispondenze dirette all’estero.

Per servizi a denaro (vaglia) è anche conosciuto, verso la metà anni ’70, un timbro di mm. 23,00 a cerchio semplice, con la scritta “Fiume Postautalvany” ed al centro giorno, mese e ultime due cifre dell’anno (Immagine V 28).

E’ conosciuto altresì un timbro tondo ad un cerchio, di dimensione all’incirca analoga, con scritta “Assegno postale” nella parte alta e Fiume in quella bassa ed al centro giorno, mese e ultime due cifre dell’anno (Immagine V 29).

Dal 1881, di pari passo con le nuove emissioni “Magyar kir posta” munite di filigrana e sino al 1991 venne adottato un nuovo timbro circolare di 24 mm. di diametro, con  giorno, mese e ultime due cifre dell’anno.

Lo stesso con lettere “A” o “B” alla base, ad indicare lo sportello o l’impiegato, fu usato più a lungo; pare sino al 1904 (Immagine V 30).

L’ultimo timbro ungherese a cerchio semplice, utilizzato anch’esso negli anni ’80 ha dimensioni leggermente maggiori (mm. 25,00) e fattura più elaborata: lettere con terminali accentati ed ombreggiatura (Immagine V 31).

Per quanto riguarda la situazione della posta a Fiume, occorre tener presente che la sede era rimasta per oltre un secolo presso il convento degli Agostiniani, all’ex bastione S. Girolamo, dove era stata anche l’abitazione del Mastro di posta.

Quest’ultima figura, inizialmente, addetta a tutte le operazioni postali si era trasformata nel tempo, risultando, dapprima, destinata alle sole funzioni organizzative dei servizi di trasporto ed infine, con l’assunzione di tutte le responsabilità da parte dello Stato, era scomparsa.

Nel 1888 l’organizzazione postale, di pari passo con il crescere dell’economia e dell’importanza della città, fece un salto con l’inaugurazione della nuova sede in via del Corso. Ad essa faceva da complemento la stazione telegrafica e telefonica di via Andrassy, dove, dal 1888 al 1900 venne usato il raro circolare ad un solo cerchio con scritta in stampatello maiuscolo “Fiume tàvirda” e datario in verticale: anno (ultime due lettere), mese (prime tre lettere) e giorno (Immagine V 32).

Pochi anni dopo, nel 1893, vennero aperti alcuni primi nuovi uffici, per poter rispondere alle maggiori esigenze dell’utenza, insediatasi lungo la strada per l’Istria ad occidente della stazione ferroviaria.

Entrarono in uso anche i nuovi timbri a doppio cerchio, con i quali, vennero soppiantati i bolli a cerchio semplice (1890), aprendo un nuovo capitolo della marcofilia fiumana.

 

 

 

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(Immagine V 25°) – La prima emissione ungherese del 1781.

Immagine V 26 – 19.12.1874 Lettera affrancata con francobollo da 15 Krajczar, della prima emissione ungherese, annullato con timbro di formato ovale, con lettere P.M., oltre ad annullo accessorio di controllo del porto per l’estero “P.D.”

Immagine V 27 – 7.11.1874 Lettera raccomandata affrancata recto/verso con tre francobolli ungheresi da 5 Kriczar, annullati con timbro di formato ovale con lettere P.M., oltre a timbro circolare “RACCOMANDATA” interrotto in basso.

Immagine V 28 – 18.05.1876 Vaglia postale ungherese, con tassa di finanza di 5 Krajczar, affrancato con francobollo dell’emissione ungherese del 1874 ed annullato con il timbro circolare “Fiume Postautalvany”.

(Immagine V 29) – 19.06.1887 Busta affrancata con francobollo Magyar Kir. Posta annullato con il bollo circolare 24,00 mm. con  data.

(Immagine V 30) – 1.04.1883 Cartolina postale ungherese da 2 Kr. con affrancatura integrativa 3 Kr., annullata con timbri circolari con data e lettera “A”.

(Immagine V 31) -  31.5.1882 Busta di lettera raccomandata in franchigia, bollata con timbro ad un cerchio mm. 25,00 e lettere “AM”. Dietro sigilli di ceralacca.

(Immagine V 32) – Immagine tratta da Roy A. Dehn “The Stamps and Postal History of Fiume 1600 – 1924”, Suffolk, 1998.