L’organizzazione postale di fine secolo : nuovi uffici e nuovi timbri - Cap. VII

06/07/2020 Oliviero Emoroso Storia postale

Fiume città dell’Impero Austro Ungarico nell’era dei francobolli: gli annullamenti

 

I NUOVI UFFICI

Nel 1892/1893 venne aperto un nuovo ufficio postale  al Punto Franco.

Si consideri che nel ’91 sia Trieste che Fiume erano state incluse nel regime doganale  dell’Austria-Ungheria, privandole, dopo quasi due secoli, del regime del Porto franco.

Venne esclusa solo una porzione del porto, appunto l’area del Punto franco, dove le contrattazioni continuavano a godere dell’antico privilegio.

Il nuovo ufficio venne munito anch’esso del timbro a doppio cerchio, riportante nel semicerchio superiore la scritta “FIUME” ed in quello inferiore “PUNTO FRANCO” (Immagine VII 36) in luogo dell’ornato.

La lunetta superiore è rigata come quella inferiore, in cui, tuttavia è anche contenuta la lettera “A”, “B” o “C”, ciascuna, verosimilmente corrispondente ad uno degli operatori.

Sempre nel 1883 venne aperto un ufficio postale nella borgata industriale denominata Ponsal o Mlacca.

Il relativo bollo, ad un cerchio di mm. 25,00 con la scritta “FIUME – MLAKA” (Immagine VII 37) nel semicerchio superiore e data in verticale (anno – ultime due cifre, mese – prime tre lettere, giorno) è raro e conosciuto tra il 1885 ed il 1890.

La rarità del bollo circolare “FIUME – MLAKA”, ha indotto qualche studioso a ritenere che l’ufficio di Mlacca non fosse dotato di bollo proprio, ma utilizzasse qualcuno dei nuovi annullatori a doppio cerchio, già in dotazione della  posta centrale.

 

IL DOPPIO CERCHIO CON CORONA E LETTERE

Dal 1893, presso la Posta centrale vennero adottati nuovi timbri, in tutto simili a quelli del 1890 con lunette rigate, ma contenenti una piccola corona di S. Stefano nella lunetta superiore ed una lettera, verosimilmente corrispondente ad uno degli operatori,  in  quella inferiore (Immagine VII 38).

Le lettere, inizialmente, erano “A”, “B”, “C”, ma, negli anni successivi, si aggiunsero “D”, “E”, “F”, “G”, “H”, “K”, “L”, “M”.

Essi esistono di due tipi in cui l’ornato è leggermente diverso.

Nel II° tipo, infatti, sotto la lettera è presente un punto ed sotto una lineetta orizzontale, mentre tra i riccioli che seguono a lato sono presenti sia a sinistra, sia a destra, dei piccoli speroni che si prolungano verso il basso (Immagine VII 39).

Vennero utilizzati sino al 1900. Questi timbri soppiantarono progressivamente quelli senza lettera; tuttavia, occasionalmente, meglio, all’occorrenza, anche i precedenti rimasero in uso sino a fine secolo.


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Immagine VII 36 – 10.04.1896 Cartolina postale ungherese da 2 Krajczar, con affrancatura aggiuntiva per l’estero, bollata con il timbro “PUNTO FRANCO”.

Immagine VII 37 – Immagine tratta da J.F.Gilbert “The postmarks of Fiume 1809 – 1945, Fil-Italia Handbooks n. 4, Teddington, 2007.

Immagine VII 38 – 12.12.1893 Cartolina affrancata con francobollo da 2 K3r. annullato con il timbro a doppio cerchio con corona nella lunetta in alto e lettera in quella in basso, del I° tipo.

Immagine VII 39 – 18.09.1898 Cartolina affrancata con francobollo da 2 Kr. annullato con il timbro a doppio cerchio con corona nella lunetta in alto e lettera in quella in basso, del II° tipo.