XI° – Nascita degli ambulanti ferroviari da/per Fiume

13/09/2020 Oliviero Emoroso Storia postale

 

L’IMPORTANZA DI TRIESTE PER L’AUSTRIA DEGLI ASBURGO

Il 1867, data dell’incoronazione di Francesco Giuseppe Re d’Ungheria, rappresentò per la città di Fiume uno spartiacque.

Sino ad allora ogni occasione di sviluppo economico ed applicazione tecnologica era stata riservata a Trieste, considerata lo sbocco naturale della capitale dell’Impero Austro Ungarico, Vienna.

Emblematico il caso della costruzione della rete ferroviaria.

Sin dal 1851 esisteva il collegamento Vienna Lubiana; nel 1857 venne realizzato il tratto Lubiana – Postumia e quello Postumia – Trieste.

Il nuovo collegamento creava una via di trasporto veloce tra il porto di Trieste ed il bacino interno dell’Austria, ma di fatto attraeva anche il bacino danubiano ungherese.

Vero è che Fiume era collegata a quelle zone con la strada Ludovicea, carrabile e ben attrezzata, ma si trattava di una via non competitiva rispetto ai nuovi sistemi di trasporto.

Nel 1860/’61, poi, venne inaugurato il nuovo tronco Pest – Pragerrhof – Lubiana – Trieste, affossando ogni ulteriore velleità concorrenziale del porto di Fiume.

 

INVESTIMENTI UNGHERESI A FIUME DOPO LA CONQUISTATA AUTONOMIA NEL 1867

Con la conquistata autonomia ungherese, tuttavia, le cose cambiarono radicalmente.

Nel 1867, infatti, lo Stato ungherese stanziò 60 milioni di fiorini per la costruzione del tronco ferroviario Fiume – Karlovac e l’anno successivo l’ufficio Lavori delle ferrovie venne incaricato sia della progettazione della nuova linea, sia dell’ampliamento del porto.

L’impresa francese Entreprise Generale des Chemins de Fer et des Traveaux Publics completò  nel giugno 1873 il raccordo Fiume - St. Peter e pochi mesi dopo il tratto Fiume – Karlovac, inaugurato il 23.10.1873.

In tal modo la città del Carnaro veniva completamente integrata nel sistema ferroviario austro-ungarico e si apriva al bacino danubiano ungherese ed anche alla Croazia interna. (Immagine XI 58) 

 

NASCITA DEGLI AMBULANTI FERROVIARI

Le poste dovettero cogliere ben presto l’occasione offerta dai nuovi sistemi di comunicazione, stringendo con le ferrovie convenzioni per il trasporto e insediando sulle linee appositi ambulanti ferroviari.

E’ da ritenere che, se in linea di principio l’Amministrazione postale fece in modo di avvalersi per gli uffici ambulanti di proprio personale, possa essersi verificata occasionalmente la partecipazione di personale delle ferrovie alle attività postali.

Questo potrebbe giustificare l’esistenza di alcuni annullamenti manuali, di cui conosco un esempio sulla linea per Graz in data 7.5.1901 ed altri esempio sulla Fiume – Vienna il 6.9.1907 (Immagine XI 59) ed il 17.9.1916.

Tenendo presente che il collegamento con Trieste e Vienna tramite il nodo di St. Peter faceva capo alle ferrovie austriache, mentre il tratto Karlovac - Zagabria - Pest, dipendeva dall’Ungheria, passiamo all’esame dei timbri dei vari uffici.

Si deve anche osservare che l’ufficio di stazione di Fiume normalmente non bollava la corrispondenza, diversamente da quanto accadeva nelle grandi città, quali Budapest e Zagabria, dove esistevano uffici di stazione muniti di proprio timbro per bollare la corrispondenza raccolta in partenza o in arrivo, prima di consegnarla per il trasporto sui convogli ferroviari o di avviarla ai vari uffici per la distribuzione.

Budapest disponeva di un doppio cerchio, con ponte e corona e la scritta “FOPOSTA” (Immagine XI 60), ovvero Fogat posta (Posta ferroviaria). Il timbro di Zagabria, invece, era un doppio cerchio senza corona, con lunette rigate, ponte e scritta ZAGRAB M.A.P.U. (Immagine XI 61), ovvero Magjar allam posta utazò (Posta di Stato ungherese viaggiante).

Questi uffici dedicati al supporto della posta ambulante, ebbero un proprio timbro distintivo sino a che la ferrovia non divenne pressoché unico mezzo di trasporto, o comunque mezzo di gran lunga prevalente.

Allora gli uffici di stazione si trasformarono in normali uffici aperti al pubblico e vennero dotati di un normale doppio cerchio con sigla. Così il Zagrab Zagreb 3 (Stazione).

Per quanto riguarda Fiume sappiamo, in base a fonti letterarie, che  in via Andrassj era ubicata sia la Direzione che gestiva la posta ambulante per l’Austria, sia quella che gestiva il traffico per l’Ungheria.

Quest’ultima si sarebbe successivamente trasferita in vicolo Dogana.

Questo non significa, però che sia impossibile trovare timbri riferibili a questi uffici.

Personalmente conosco, oltre al “M.A.V Fiume” (MAGJAR ALLAM VASUTAK – Ferrovie di Stato Ungheresi), segnalato da Roy Dehn, e che conosco al retro di un biglietto postale raccomandato da Fiume 4 spedito il 10.04.1909 (Immagine XI 62).

Ho anche trovato un timbro nero, lineare in cartella (mm. 47 x 8),  con lettere stampatello maiuscolo “FIUME P.U.” (Posta Utazò – posta viaggiante), posto a lato di un annullo ambulante Fiume – Zagrab 64 SZ del 16.4.1912 (Immagine XI 63).

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(Immagine XI 58)  La rete ferroviaria nella II metà del secolo XIX.

(Immagine XI 59) 6.9.1907 Lettera spedita per espresso sulla linea Fiume st. Peter Vienna, annullata manualmente da personale ferroviario. Dietro bollo di arrivo.

(Immagine XI 60) 25.04.1894 Doppio cerchio “BUDAPEST FOPOSTA” apposto in partenza su cartolina per Trieste.

(Immagine XI 61) 25.04.1894 Doppio cerchio “ZAGRAB  M.A.P.U.” apposto in arrivo su intero postale da Trieste.

(Immagine XI 62) Il timbro “M.A.V. Fiume”.

(Immagine XI 63) 16.04.1912 Cartolina illustrata affrancata con francobollo da 5 f. annullato con timbro ambulante ferroviario ed a lato “FIUME P.U.”